La filosofia DERMOKLOTHO®

Cosa ci contraddistingue:

  1. la ricerca scientifica
  2. una linea prodotti caratterizzata da poche referenze dall’efficacia comprovata
  3. la selezione delle materie prime di altissima qualità
  4. prodotti dermatologicamente testati (Valutazione del potenziale irritante cutaneo: assenza totale di irritazioni cutanee dai test in umano sulla base di calcolo dell’Indice di Irritazione Medio (Mean Irritation Index – MII) (UB-CARE spin off – Università di Pavia)
  5. l’assenza di ingredienti e principi attivi inutili e potenzialmente irritanti/allergizzanti (es. parabeni, silicone, oli minerali, …)
  6. grande qualità di procedure farmaco-tecniche


Se scegli i nostri prodotti, scegli la ricerca documentata. Se scegli la ricerca, ti prendi davvero cura della tua cute. Stai investendo sul tuo futuro, noi investiamo nella ricerca, per il tuo futuro.


DERMOKLOTHO® è un marchio di NutriResearch nata dalla esperienza nella ricerca scientifica ed in particolare nella biologia molecolare. Investe in ricerca in diverse Università, aiutando con lo sviluppo di progetti scientifici in Italia. 

La particolare esperienza nella fisiopatologia della riparazione delle ferite cutanee e delle alterazioni dei processi riparativi con il passare degli anni ha portato a  sviluppare particolari miscele di amino acidi che ottimizzano la struttura del derma sia quando sono date come nutrimento, sia quando siano usate come nutrimento per le cellule che controllano la sintesi del collagene e delle altre molecole strutturali nel derma, lo strato della cute che sta al di sotto dell’epidermide, e che è la chiave per  mantenere integra la cute. Queste particolari miscele hanno dimostrato, e sono numerosi i lavori pubblicati che ne spiegano i meccanismi biologici, di mantenere integra la capacità rigenerativa della struttura del collagene, elastina e fibronectina tipica delle cellule giovani, aumentando la efficienza del fibroblasto, ed allungandone la vita. Pochi ne parlano, ma l’invecchiamento cutaneo è proporzionale al numero di generazioni di fibroblasti che sono evocate dallo stress cui la cute è sottoposta. Quindi, maggiore il numero di generazioni indotte dagli stress, maggiore è l’invecchiamento cutaneo per la minore efficienza che compare con il susseguirsi ripetuto degli insulti: infrarossi, ultravioletti, sbalzi termici e traumi ripetuti (anche solo per espressione del viso) sono i meccanismi di stress più frequenti. Ma, esistono prodotti e terapie usati per ottenere risultati immediati (retinoidi, ultrasuoni a frequenze che generano calore) che stimolano la collageno-sintesi aumentando l’infiammazione, e causano reazioni simili a quelle indotte dalla riparazione delle ferite. Noi abbiamo studiato questi problemi, abbiamo indicato soluzioni innovative. Nel libro di riferimento per i dermatologi più aggiornati, il Textbook of Aging Skin (ISBN-13: 978-3662473979), è stato chiesto di spiegare questi meccanismi ottenuti tramite questa ricerca. Due sono i capitoli in cui sono spiegate le nostre acquisizioni scientifiche: “Aging Skin: nourishing wounds from out-in” e “Aging Skin: nourishing skin form inside-out”. Tradotto: cute e invecchiamento: nutrire le ferite da fuori a dentro, e nutrire la cute da dentro a fuori. Noi studiamo questi processi, e aggiorniamo quello che sappiamo continuamente.


Il mantenimento della integrità del collagene ed elastina

La Scienza ha da sempre cercato di capire i meccanismi di controllo delle sintesi proteiche, ma solo negli ultimi decenni una sua branca specializzata, la biologia molecolare, grazie all’avvento di nuove tecnologie di indagine ha potuto spiegare non solo il perché, ma anche il come certe cose avvengano, o non possano avvenire anche se necessarie. Molte antiche informazioni sono state confermate, alcune sono state corrette, altre modificate dall’evoluzione degli strumenti di indagine.
Fondamentale è capire come la integrità di una struttura proteica derivi dalla efficienza della cellula che ne produce gli elementi base che compongono la proteina. Questa efficienza, a sua volta, dipende dalla disponibilità dei mattoncini di cui la proteina è composta alla sintesi, gli amino acidi. Questa è conoscenza antica, che resta pietra di fondamento della nostra comprensione della biologia della sintesi proteica.
Gli amino acidi non sono tutti uguali, e le proteine hanno una sequenza unica e tipica nel contenuto di amino acidi. Gli amino acidi, sono come le lettere che compongono una parola, ne devono essere disponibili e presenti, per metterli al posto giusto, le quantità giuste di ognuno, e quindi di ciascuno tutti quelli necessari a comporre la proteina finale per poter far partire la sintesi, non altri. La carenza di anche un solo amino acido impedisce che la sintesi abbia inizio, quindi il mantenimento della integrità della struttura. Se, però, ai fibroblasti viene data in abbondanza disponibilità di amino acidi, la proteina non viene lasciata invecchiare fino al limite del rischio di rottura, ma viene sostituita con efficienza e rapidità appena ci siano anche minime deficienze di solidità. E, più a lungo si nutrono i fibroblasti con dovizia di amino acidi utili, maggiore sarà il ringiovanimento delle strutture, eliminando quelle vecchie e sostituendole con nuove prima che ci siano danni difficili, o impossibili, da riparare.
Come ha fatto la Scienza a capire queste cose? Varie branche della Scienza hanno messo alla prova i diversi sistemi, e le diverse molecole capaci di influenzare, almeno in teoria, la riparazione del derma. Molto si è imparato dalla riparazione delle ferite, delle ulcere in condizioni di malattia: quello che non funziona in queste condizioni, non funziona, o funziona poco, anche nel mantenere sana la cute normale, ma aggredita da stress fisici di qualunque tipo! 


Altre molecole utili o indispensabili: elastina e fibronectina.

Oltre al collagene, altre molecole complesse collaborano alla sopravvivenza e attività delle cellule, importantissime e fondamentali, sì, ma queste devono essere sempre e comunque associate alla integrità del collagene che le contiene. Una di queste è la elastina, molecola molto simile nella composizione chimica al collagene, ma con capacità elastiche molto maggiori. La aumentata capacità di espressione di questa molecola da parte dei fibroblasti permette di rendere zone soggette a ripetuti traumi di resistere al meglio ai carichi meccanici: pensate alle zone in cui si formino pieghe della cute da espressione. La nostra ricerca ha identificato e testato in Università un nutrimento per i fibroblasti che permette la massima produzione dove serve, e sempre affiancata in modo collaborativo ad una produzione di collagene strutturale di massima efficienza. È un prodotto delle nostre scelte di progetto e scientifiche, siamo i primi, ci copieranno in molti, lo vedremo presto. Lo stesso può dirsi per la fibronectina, molecola della quale solo i dermatologi più esperti conoscono l’importanza, che è la glicoproteina fondamentale per il mantenimento della integrità vitale delle cellule sia nel derma che della epidermide. Ancora una volta, per primi abbiamo identificato come mettere i fibroblasti a sintetizzare fibronectina con la massima efficienza. Questo modo di pensare è di per sé innovativo: tutti propongono di dare dall’esterno sostanze che la cute dovrebbe produrre per compensare eventuali carenze. Ma, non tengono conto del fatto che dare dall’esterno una molecola attiva dei meccanismi di inibizione della sintesi di quelle stesse molecole da parte delle cellule, per evitare accumulo di quelle specifiche sostanze. Questo meccanismo di difesa, estremamente potente e purtroppo troppo spesso ignorato, è chiamato meccanismo di retroazione negativo, detto anche feed-back negativo. Dare sostanze che riempiano il derma, quindi non è spesso, troppo spesso, una cosa che porti ai risultati sperati, è tecnicamente sbagliata. Dare dall’esterno una molecola che è alla fine della via metabolica e non può tornare indietro, quindi essere riutilizzata per le sintesi, è uno sbaglio. La cosa giusta è dare ai fibroblasti le sostanze, tecnicamente i substrati, necessari per costruire, attivando cosi sia la possibilità di eliminare le molecole vecchie perché c’è abbondante materiale per costruire strutture nuove. Questa è una rivoluzione culturale che la medicina ha già dovuto fare per capire il funzionamento dei sistemi di regolazione delle sintesi proteiche in tutto il corpo, non solo nel derma. Noi la stiamo portando, grazie agli investimenti in ricerca scientifica, a disposizione della dermo-cosmetica.  


I molto diversi modi per stimolare, o invece irritare, i fibroblasti

Esistono molti modi per ottimizzare la produzione di collagene, ma il nostro è del tutto innovativo perché tiene conto della complessità dei meccanismi di controllo delle cellule e del loro metabolismo, non solo di una componente. La ricerca si è molto evoluta negli ultimi anni, ma questo ha aumentato i livelli di complessità delle conoscenze correlate. Un esempio è il modo di considerare la risposta di una cellula a stimoli esterni. Molti degli stimoli usati in cosmetologia, dermatologia e medicina estetica hanno come risultato di stimolare una risposta dai fibroblasti obbligata e indipendente dalla condizione della fisiologia del derma. Stimoli termici di qualunque tipo, ad esempio, possono evocare risposte dai fibroblasti che portano ad aumentata deposizione di collagene, ma questa risposta è assimilabile alla risposta  infiammatoria evocata dalla esposizione protratta ai raggi solari ( che infatti fanno danni non solo con gli ultravioletti, ma hanno anche un elevato tasso di infrarossi), ed è assimilabile, in maggiore o minore entità a seconda di entità della radiazione e durata della esposizione, a quanto avviene nelle ustioni.

Sul lungo periodo, o in caso di insufficiente capacità di supporto allo stimolo dato ai fibroblasti, il rischio è la fibrosi. Inoltre, la maggior parte di questi stimoli ha un effetto secondario di cui nessuna pubblicità parla, ma è ben nota a chi si occupi di scienza: ogni singolo fibroblasto ha un numero fisso e limitato di possibilità di numeri di generazioni, quindi di duplicazioni. Molte generazioni significano precoce invecchiamento del derma: una cellula giovane ha molta capacità produttiva, ma con il tempo questa si riduce fino a perdersi, La possibilità di generare una nuova cellula mantiene la integrità dell’efficienza con la quale la struttura tridimensionale del collagene viene mantenuta efficiente e integra.
La ripetizione di stimoli che ottengono risultati evocando infiammazione nel derma e generando moltiplicazione dei fibroblasti per stimolo chimico o fisico (ad esempio, le ferite, il calore, gli infrarossi, o i retinoidi), certamente evoca una aumentato stimolo alla deposizione di collagene nel derma, ma se questa non è accompagnata da adeguato supporto di materiale plastico ai fibroblasti, l’esito sarà deposizione disordinata di collagene e di tessuto fibrotico, una cicatrice interna, insomma, piuttosto che ringiovanimento del tessuto. Noi stiamo mettendo a disposizione le molecole con le quali si possono aiutare i fibroblasti a produrre il collagene in modo ordinato e strutturato assieme alla elastina, a mantenere integre le nicchie vitali dei fibroblasti e delle cellule dell’epidermide grazie alla fibronectina, ma stiamo esplorando anche i meccanismi attraverso i quali la fibrosi possa essere prevenuta e trattata, come già abbiamo verificato sia possibile fare nel cuore e nel rene degli animali anziani. Perché la conoscenza dei meccanismi biologici è difficile, capirli ancora di più, ma portare il frutto di questa parte della scienza a disposizione di chi voglia mantenere davvero la integrità del suo derma è compito di chi abbia a cuore la qualità del suo prodotto. A chi abbia davvero interesse ad investire sul suo presente e futuro, non resta che scegliere la qualità delle risposte che mettiamo a tua disposizione.


I test

Nelle colture di fibroblasti abbiamo testato l’attività della supplementazione della nostra miscela speciale di amino acidi (MSAA). Questa miscela ha molti studi alle spalle in ambito medico, è stata studiata per gli effetti protettivi sul fegato, sul cuore e sul rene (doi: 10.1007/s13539-011-0032-8), ma come effetto secondario scoprimmo che fa anche scomparire anche la fibrosi legata al procedere dell’ età (doi: 10.1016/j.amjcard.2008.02.078.). Questa scoperta, che obbligava a pensare ad una specifica attività biologica sui fibroblasti, ha portato a studi medici sulla efficacia nell’accelerare la riparazione delle ferite, ma anche a valutare il mantenimento della integrità strutturale della cute. Si noti che recentemente, sono stati pubblicati lavori scientifici che hanno dimostrato notevoli effetti positivi sul prolungamento della longevità degli animali (doi: 10.3389/fmed.2018.00136), e sia quando la MSAA veniva supplementata ad animali già anziani, sia quando data ad animali all’inizio della loro vita. Invecchiare, lo sappiamo bene, significa perdere struttura proteica nel derma, ed è questo che rende la cute più fragile, come ben sanno le persone che se ne devono occupare quando la fragilità della cute diventa un problema medico. Stessi risultati, anche nelle persone più giovani si osservano in caso di insufficiente introduzione proteica o quando le proteine della dieta non siano sufficientemente ricche di quei specifici amino acidi che servano ai fibroblasti mantenere la loro efficienza e attività funzionale. Non è mai troppo presto per prendersi cura della propria cute. 
Nei test condotti nelle colture dei fibroblasti umani nei centri universitari specializzati, abbiamo osservato sia l’aumentata produzione di collagene ed elastina, ma anche un aumento della capacità antiossidante presente nei fibroblasti, maggiore di quella esercitata dal più potente antiossidante naturale o di sintesi conosciuto, il resveratrolo. Ma con una fondamentale differenza: nella cellula la presenza di sostanze antiossidanti deve essere limitata a distretti specifici, perché in altre zone la produzione di sostanze ossidanti modula importantissimi messaggi biologici, come la autofagia, che permette la eliminazione di strutture invecchiate e quindi di sostituirle. Il resveratrolo non è in grado di riconoscere queste zone dove non dovrebbe agire, rende così le cellule più esposte ad alterazioni epigenetiche negative, al punto che in quantità elevate rischia di aumentare il rischio di cancro, ed è assolutamente sconsigliato nei malati neoplastici. La nostra miscela, invece, aumenta in modo specifico la efficienza fisiologica della cellula   solo dove serva, al punto che i processi di autofagia vengono attivati correggendo i difetti che si siano stabiliti: nelle cellule cancerose la attivazione della autofagia ne provoca la morte in 96 ore, come abbiamo pubblicato in un importante studio scientifico (doi: 10.1111/febs.14081). Poiché siamo esperti di biologia molecolare dei tumori, abbiamo studiato lo stimolo a moltiplicare di numero, e quindi gli effetti sulle generazioni di fibroblasti. In questo modo, abbiamo voluto studiare se questo trattamento potesse indurre un invecchiamento genetico, visto che questo tipo di nutrimento stimola la sintesi di collagene ed elastina nuovi e la eliminazione delle strutture più datate e quindi più fragili, volevamo capire se avvenisse moltiplicando l’attività della singola cellula, o ne moltiplicasse il numero, quindi la serie della generazione. Mentre molti altri trattamenti che promettono ringiovanimento strutturale agiscono solo se aumentano il numero di duplicazioni (il retinolo e i retinoidi in particolare, ma anche la applicazione di infrarossi e ultrasuoni, perché causano risposte infiammatoria locali, sono ustioni mirate, a tutti gli effetti) noi abbiamo studiato e dimostrato che la nostra MSAA agisce senza aumentare il numero delle duplicazioni, mantiene costante la popolazione dei fibroblasti nativi, aumentandone la efficienza e la durata della loro vita. 


Conclusione dei nostri studi scientifici.

Con il passare degli anni, l’uso abituale del nostro prodotto ti consentirà di mantenere più a lungo la integrità dei fibroblasti, e quindi anche la loro giovinezza: avere a 60 anni lo stesso numero di generazioni di fibroblasti, e la stessa efficienza che si hanno a 25 anni, è il traguardo che è possibile raggiungere con un supporto protratto alla cute. Curarsi è importante: prima si inizia, più si ottiene. Una delle caratteristiche di questo trattamento è che maggiore sono i problemi, maggiori sono i risultati che si vedranno nel tempo. Ma, una cosa è un risultato puramente cosmetico, rapido e molto temporaneo, un’altra cosa è un trattamento che nutre la cute e supporta le attività fisiologiche delle cellule che la mantengono integra: più è protratto il trattamento, maggiori saranno i risultati che è possibile ottenere.